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    Ottobre2018

  • CORSO DI FORMAZIONE REGIONALE: L’AVIS TRA RIORDINO DEL TERZO SETTORE, AGGIORNAMENTO NORMATIVO E SFIDE PER IL PROSSIMO FUTURO

    CORSO DI FORMAZIONE REGIONALE: L’AVIS TRA RIORDINO DEL TERZO SETTORE, AGGIORNAMENTO NORMATIVO E SFIDE PER IL PROSSIMO FUTURO

    Oropa Luglio 2018

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    CORSO DI FORMAZIONE REGIONALE: L’AVIS TRA RIORDINO DEL TERZO SETTORE, AGGIORNAMENTO NORMATIVO E SFIDE PER IL PROSSIMO FUTURO

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Lunedì, 16 Luglio 2018 16:48

Corso di formazione regionale: L’AVIS tra riordino del Terzo Settore, aggiornamento normativo e sfide per il prossimo futuro

 

 Il confronto con il cambiamento è stato il filo conduttore nelle due giornate del Corso di formazione regionale svoltosi ad Oropa dal 7 al 8 luglio con il coinvolgimento di circa 90 partecipanti di tutte le realtà associative regionali e della Valle d’Aosta. E la condivisione si è da subito imposta come modalità vincente per affrontare positivamente questi sviluppi.

Giorgio Groppo ha aperto i lavori ricordando l’importanza di organizzare interventi di formazione e coinvolgendo poi subito il Presidente AVIS della Valle d’Aosta, Pierpaolo Civelli che ha a sua volta ringraziato per l’invito agli avisini della Vallee di partecipare quest’anno al Corso. Si è entrati quindi nel vivo dei lavori.

 

L’intervento di Rosa Chianese “Aggiornamento Accreditamento e Gruppo di lavoro sulla raccolta di sangue” si è sviluppato come da titolo su più versanti. Anzitutto, quello del processo del riaccreditamento dei centri di raccolta del sangue in corso in tutto il Piemonte a cura dell’ARPA cui si sovrappongono gli audit condotti dalla Kedrion, la società che cura la lavorazione del sangue. Il riaccreditamento non coinvolgerà comunque direttamente i 408 punti di raccolta “mobili” né le 14 autoemoteche. Chianese ha poi affrontato il tema dell’applicazione della Direttiva europea del 14/12/2016 relativa alle buone prassi nella raccolta del sangue; su questo fronte sta operando un gruppo di lavoro regionale. Uno dei punti in esame è anche quello legato all’applicazione della donazione differita.

Il cambiamento normativo e le sue conseguenze, in particolare relativamente al nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR), è stato al centro anche dell’intervento di Adalberto Biasiotti. Con specifici riferimenti alla realtà associativa, Biasiotti ha evidenziato gli elementi principali e il decalogo delle cose da fare che, in realtà, si riduce a relativamente pochi adempimenti cui deve però sottostare l’attenzione ai processi di trattamento dei dati. La vivace relazione di Biasiotti è stata poi integrata da quella dell’europarlamentare Alberto Cirio che ha in particolare evidenziato le ragioni di tutela dei privati cittadini, evitare la compravendita dei dati, che stanno alla base della normativa.

Nel pomeriggio, con l’intervento di Alessandro Lombardi, si è passati ad esaminare “La legge di riordino del Terzo Settore e i decreti attuativi”. Lombardi ha provato in modo sistematico a riportare principali punti della nuova legge e lo stato delle cose dei decreti attuativi; nella complessità emergono aspetti più stringenti come la necessità stringente di rivedere, anche per l’AVIS, gli statuti associativi. Il focus sulla legge di riordino del Terzo settore è stato poi portato sulle ricadute più specifiche in ambito avisino e per gli aspetti fiscali da Giorgio Dulio. Confermata la irrilevanza fiscale dell’attività di raccolta del sangue e gli aspetti di favore su molti fronti previsti dalla legge, occorre però prestare attenzione ad una serie di aspetti, quali lo svolgimento di attività non istituzionale, la gestione di immobili, quella delle raccolte fondi o delle donazioni, che possono esporre a rischi di assoggettamenti fiscali.

Dall’attenzione al cambiamento esterno, si è passati con l’intervento di Dennis Cova a quella sulle opportunità offerte dagli strumenti social. Partendo da distinzioni di base, quali la differenza fra profilo e pagina facebook, Cova è passato ad illustrare possibili modalità di utilizzo degli strumenti e possibili fonti di reperimento di informazioni e materiali.

 

Il pomeriggio si è concluso con una lunga e animata tavola rotonda, che ha visto come protagonisti, oltre a Giorgio Groppo, anche il Presidente AVIS della Valle d’Aosta, Pierpaolo Civelli, e quello del Veneto, Giorgio Brunello. Ripartendo dalla storia degli ultimi 12 mesi e passando per la elezione del nuovo Presidente nazionale, gli interventi hanno provato a individuare alcune delle priorità per l’azione associativa, a partire dal rinnovo dello Statuto all’azione di comunicazione alla attenzione agli elementi di confronto con il territorio. Nuovamente, anche negli interventi dei Consiglieri nazionali e di altri partecipanti, l’elemento della condivisione e dell’attenzione positiva ad evitare di perseguire interessi limitati sono emersi come aspetti fondamentali.

 

La serata del sabato ha visto un ulteriore momento di condivisione e spirito di gruppo con una sessione di karaoke che ha saputo coinvolgere fino alla tarda serata i presenti.

 

La mattinata di domenica è stata impegnata a sviluppare il confronto e le riflessioni dei partecipanti sui temi oggetto delle relazioni del giorno precedente.

Con il coordinamento di Laura Fattori, i partecipanti si sono suddivisi in 3 gruppi di lavoro dedicati social network, protezione dei dati e analisi di situazioni concrete derivanti dagli aspetti fiscali. Mentre per i social network si è fatto soprattutto il punto sulle esperienze in essere, negli altri 2 gruppi le sessioni sono state l’opportunità per approfondire con domande specifiche i temi affrontati nelle relazioni. E domande sugli aspetti fiscali hanno poi coinvolto i partecipanti degli altri due gruppi in un gioco di domande e risposte commentate da Giorgio Dulio.

Giorgio Groppo ha infine chiuso i lavori evidenziando lo spirito positivo e di condivisione fatto proprio dai partecipanti. Ed è questa la principale consapevolezza: la condivisione della ricchezza delle competenze e delle esperienze di cui l’AVIS dispone è il modo migliore per confrontarsi con le sfide del cambiamento, accettandole e rendendole soprattutto opportunità.

 

 

Sandro Crestani

 

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