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Mercoledì, 14 Ottobre 2020 17:11

AVIS Piemonte – 50^ Assemblea – Torino, 4 ottobre 2020

Scritto da Sandro Crestani

Gli eventi e i vincoli collegati alla pandemia hanno prodotto la conseguenza dello svolgimento della annuale Assemblea Regionale dell’AVIS Piemonte nella giornata del 4 ottobre, invece di quella del 19 aprile originariamente prevista. Diversa la sede, il Centro Congressi del Sacro Volto di Torino, invece del castello di Casale Monferrato. Diverso anche il senso sia della relazione del Consiglio che di quelle delle Delegazioni provinciali, poiché risultava difficile poter parlare di proposte e iniziative per un anno, il 2020, di fatto già quasi al termine.

Relazione attività bilancio consuntivo 2019 e preventivo 2020

 

Un’Assemblea svolta in presenza ha però dato l’opportunità importante per tutta l’AVIS del Piemonte di ritrovarsi unita a salutare Giorgio Groppo, il Presidente Regionale dell’AVIS Piemonte scomparso nel mese di febbraio, ricordarne i meriti e l’operato, rivederlo in filmati e fotografie. La relazione del Consiglio, quelle delle delegazioni Provinciali, gli interventi di Giorgio Brunello, Presidente dell’AVIS Veneto e di Giorgio Dulio, Tesoriere Avis Nazionale, sono tutte partite dal ricordo di Giorgio Groppo cui è doverosamente stato anche riservato un momento di raccoglimento proposto da Claudio Gariazzo, il Presidente subentrato a Giorgio groppo per questa parte finale del mandato.

In qualche modo raccogliendo anche l’auspicio di Giorgio di vedere una Avis regionale unità e compatta, le relazioni del Consiglio e quelle delle Delegazioni provinciali hanno posto l’accento, sia pure con toni diversi, su alcuni aspetti:

-          L’apprezzamento per le attività svolte nel corso del 2019, Convegni, Corso di formazione, attività del Centro studi. Al contempo, la necessità che i progetti in corso trovino concretizzazione, prima fra tutti la campagna di comunicazione.

-          L’apprezzamento per la rinnovata e positiva attività del Gruppo di Coordinamento regionale Giovani avisini.

-          Le difficolta organizzative e di gestione della raccolta dovute alle carenze delle strutture sanitarie e alla mancanza di medici e i rapporti Avis- strutture sanitarie in alcuni casi. Alessandria e VCO, critici, in altri, Novara, molto più felici.

-          Il difficile quadro di equilibrio economico che molte strutture avisine vivono anche in attesa della effettiva revisione delle tariffe di rimborso.

-          L’andamento della raccolta, con dati che se nel complesso non si discostano molto da quelli del 2018, hanno però eterogeneità all’interno della regione.

-          L’andamento nel numero degli associati, complessivamente in leggero calo ma anche in questo caso con qualche eterogeneità, soprattutto nell’afflusso di nuovi associati giovani

-          Il dover ancora rimarcare l’incompleta struttura di supporto legislativo alla Legge di riforma del terzo settore e le criticità che quanto finora approvato pone alla identità delle organizzazioni di volontariato.

-          Le osservazioni critiche sulla mancanza di una revisione dello Statuto Associativo nazionale e sulla proposta di Regolamento nazionale, sia per il processo seguito che nei contenuti che pongono più ulteriori vincoli alle strutture comunali che facilitarne l’operato

-          I timori che il progetto di installazione di un Sistema Informativo Avis Nazionale possa produrre ricadute economiche negative a livello territoriale e comunque richiedere un forte impegno gestionale e operativo da parte delle singole comunali.

In questo contesto l’approvazione alla unanimità del Bilancio è stato dunque un momento di conferma della unità di intenti.

Sullo sfondo, rimane la necessità, ugualmente condivisa, di preparare il nuovo mandato associativo che avrà inizio nel 2021. Sia in termini di capillare ricambio a tutti i livelli, sia in termini di coinvolgimento di persone che possano abbinare a competenze e capacità un impegno effettivo. Anche per far si che l’Avis del Piemonte possa giocare un ruolo non meramente di consistenza numerica ma di propositività e di peso nel contesto dell’Avis nazionale. Rispetto a questo punto, la convocazione da parte di Claudio Gariazzo di una riunione per sviluppare il confronto con tutti i Presidenti Provinciali è un primo passo importante.

L’AVIS del Piemonte esce quindi da questa 50^ Assemblea con una cresciuta consapevolezza e una agenda di priorità per il breve periodo.

Buon lavoro!

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