Martedì, 19 Aprile 2016 10:47

45^ Assemblea AVIS Regionale Piemonte – Torino 10 aprile 2016

“Il nostro futuro cammina dietro le nostre spalle”

Ospiti della Sede direzionale di Intesa San Paolo nel grattacielo progettato da Renzo Piano, i lavori della 45^ Assemblea dell’AVIS del Piemonte si sono svolti domenica 10 aprile con un’ampia presenza di delegati in rappresentanza degli oltre 115000 avisini della regione.

 La significatività dell’evento è testimoniata anche dal numero e livello delle autorità presenti.

Sono infatti intervenuti

  • L’Assessore Gian Maria Ferraris, in rappresentanza della Regione Piemonte, che ha ringraziato l’AVIS per il ruolo svolto e confermato l’impegno della Regione a sostegno del volontariato
  • Il Sindaco di Torino, Piero Fassino che ha sottolineati il valore morale della donazione di sangue “decidere di donare alla comunità qualcosa di sé” e rimarcato come questo gesto renda concreta la pratica della solidarietà. Cosa tanto più importante in un contesto in cui l’inclusione e la vicinanza nelle opere possono aiutare a contrastare il diffuso senso di solitudine.
  • Nino Boeti, Vice Presidente del Consiglio Regionale, che ha ricordato come la rilevanza dei principi di solidarietà fondanti per l’AVIS l’importanza di poter aver sempre la certezza della disponibilità di sangue per ogni esigenza. Ha poi confermato come la Regione sia conscia delle necessità di finanziamento delle attività di volontariato e verso le stesse ha assicurato piena attenzione.
  • Ezio Ferro, Presidente della FIPAV Piemonte, che ha ricordato la positiva collaborazione istituita con l’AVIS regionale in occasione degli scorsi campionati europei di pallavolo e ha assicurato il proprio impegno a promuovere la donazione di sangue all’interno del movimento pallavolistico.
  • Il Senatore Stefano Lepri, Relatore sulla Legge del 3° settore, che ha ricordato le novità che la nuova legge intende introdurre, a cominciare dal riconoscimento del 3° settore come soggetto giuridico, per assicurare un sostegno al mondo del volontariato.
  • La dott.ssa Rosa Chianese, Referente sanitaria della Regione, che ha portato il senso dell’attenzione da riservare a tutte le tematiche della pianificazione delle esigenze della lavorazione del sangue, dell’accreditamento delle strutture e della definizione di costi standard.
  • Samir Sisa, Presidente italiano dell’AMDA, Associazione Israeliano-Palestinese che cura il sostegno sanitario e la raccolta di sangue, di recente gemellata con l’AVIS Piemonte, che ha ricordato il quadro di attività dell’Associazione ed evidenziato quali sviluppi positivi il gemellaggio potrebbe portare nei rapporti con l’AVIS.

Un messaggio è inoltre pervenuto dall’Assessore Regionale alla Sanità, Antonio Saitta, che ha espresso la vicinanza del proprio Assessorato e confermato la disponibilità ad un prossimo incontro di discussione delle esigenze dell’AVIS e tematiche organizzative e gestionali sentite in ambito regionale.

Completati gli adempimenti organizzativi e ricevuti anche i saluti del Presidente della AVIS Comunale di Torino, Cestino, ospite dell’Assemblea, Il Presidente Regionale Groppo ha svolto la relazione associativa.

La relazione da una parte ha messo in evidenza quanto realizzato dall’AVIS Regionale nel corso del 2015. Il quadro è positivo in termini di realizzazioni ma negativo rispetto ai risultati della raccolta e del ricambio associativo. Dall’altra Groppo ha espresso in modo puntuale la posizione dell’AVIS del Piemonte sul quadro legislativo, organizzativo e sociale in cui l’Associazione si muove. Appunti critici sono quindi stati espressi su alcuni aspetti della Legge del 3° settore, sulla Programmazione a livello regionale e la riforma dei SIT. Osservazioni hanno poi riguardato anche i rapporti con l’AVIS nazionale, in particolare sulla istituzione di una fondazione e sulla auspicata revisione dello Statuto Associativo. Le conclusioni sono pertanto ste orientate alla necessità di mettere in campo un impegno preciso e ben orientato per superare le difficoltà che il contesto e il momento presentano.

 

I dati di bilancio sono stati presentati dal Tesoriere Carazzato. A differenza di quanto avvenuto negli anni più recenti, il Bilancio annuale regionale si è chiuso con un passivo di circa € 17.500, dovuto al quadro di attività realizzate, ai costi del personale e alla sponsorizzazione dei campionati di pallavolo.

Le relazioni del consiglio sono state poi completate con quelle dell’Area Giovani, guidata da Francone, che ha commentato le difficoltà di coinvolgimento e coesione del Coordinamento, dell’Area Comunicazione, con Crestani che ha ricordato quanto svolto nello scorso esercizio ed evidenziato il ruolo della comunicazione come strumento di sviluppo della identità associativa, e del rappresentante AVIS nel Cipes e nel Forum del 3° Settore, Marescotti, che ha posto in evidenza i limiti dell’attività di tali organi. Infine, i Revisori dei Conti hanno compiuto la propria relazione esprimendo parere favorevole sul Bilancio.

Gli interventi delle delegazioni provinciali, con toni e accenti diversi, hanno tutte preannunciato il voto favorevole alle relazioni del Consiglio.

L’andamento della raccolta, generalmente negativo in tutta la Regione con la sola eccezione della Provincia di Biella, e le cause di tale contrazione, sono state commentate ampiamente in tutti gli interventi, così come le diverse esperienze e situazioni di integrazione dei giovani nelle strutture associative. Ugualmente, hanno accomunato gli interventi i rilievi critici sulla mancanza di attività della Commissione regionale sangue e sul riordino dell’organizzazione regionale dei centri di raccolta, mentre specifiche situazioni di difficoltà di rapporto con i SIT sono state evidenziate da Biella e Vercelli.  Diffusa, ma rimarcata soprattutto da Torino, la richiesta di revisione delle tariffe di rimborso per le donazioni. Indicazioni sui vincoli da porre alla costituzione di una Fondazione AVIS sono state avanzate da tutte le Provinciali, ma in misura più netta da Torino. Ugualmente condivisa ma rimarcata in particolare negli interventi di Asti, Cuneo, Torino VCO e Vercelli lo stimolo a porre mano allo Statuto Associativo. Inviti a migliorare l’attività di comunicazione e relativamente ai corsi di formazione sono venuti in particolare da Asti e VCO.  Da Alessandria è infine venuto la richiesta di valutare il ritorno ad un Bilancio stilato per cassa e non per competenza, oltre alla mozione che l’AVIS regionale si faccia promotore di richiedere l’applicazione di un’IVA ridotta sugli acquisti almeno di materiale sanitario e associativo da parte di tutte le AVIS.

L’intervento del Presidente Nazionale AVIS Vincenzo Saturni ha portato l’accento sul senso di appartenenza, “avisini, non solo donatori”, e ricordato la opportunità che tutte le AVIS concorrano con documenti, materiali…ai festeggiamenti del 90° di fondazione dell’AVIS.

Lo spirito associativo dovrà emergere anche nelle linee guida che l’AVIS Nazionale definirà per gestire l’accoglienza, la valorizzazione e fidelizzazione del donatore.

Per quanto riguarda la raccolta, Saturni ha ricordato la necessità che la raccolta risponda alle esigenze effettive, sia di sangue intero, in leggero calo, che dei plasma derivati, per i quali l’Italia non ha ancora raggiunto l’autosufficienza. Se da una parte si tratta anche di omogeneizzare il corretto utilizzo del sangue e rendere efficiente il sistema di raccolta, dall’altra si tratta anche di offrire opportunità ai donatori di poter donare quando possibile per loro.

Saturni ha fatto proprie alcune delle osservazioni critiche relative alla Riforma del 3° Settore, evidenziando come contributi già apportati al lavoro legislativo non possano ancora essere sufficienti, ed evidenziando i rischi di una privatizzazione della raccolta e lavorazione del plasma che la legge, aprendo alle “imprese sociali”, non escluderebbe.

Rispetto alle richieste di modifica dello Statuto, Saturni è apparso disponibile ma dubbioso che tale iter possa essere concluso prima del rinnovo degli organi associativi.

Infine, Saturni si è speso a ricordare le motivazioni che hanno portato ad avviare l’iter di costituzione della Fondazione AVIS. Una Fondazione in grado di produrre ricerche e attività in tempi rapidi, ma che deve operare sotto il controllo AVIS e che, dopo la fase di avvio, dovrà reperire autonomamente le proprie fonti di finanziamento. 

Ai dubbi e critiche espresse da più interventi, Saturni ha ribadito la posizione già espressa: in mancanza di un parere positivo sulla bozza di statuto lo stesso dovrà ritornare in discussione, eventualmente anche con la convocazione di una Assemblea straordinaria, e la Fondazione non potrà quindi essere costituita. 

Nelle repliche agli interventi delle delegazioni, il tesoriere Carazzato ha evidenziato la migliore qualità e correttezza di un Bilancio stilato per competenza e ricordato come l’adozione di tale tipologia di Bilancio fosse stata richiesta anche dai Revisori dei Conti.

Groppo ha a sua volta ribadito la posizione dell’AVIS Piemonte rispetto all’istituzione della Fondazione, e alla revisione della Legge sul 3° Settore, evidenziando per altro come la rappresentanza dell’AVIS a livello nazionale nel Forum del 3° Settore appaia carente. Ha espresso il parere favorevole sull’eventuale costituzione di un gruppo di lavoro regionale che per definire e avanzare le proposte di modifica dello Statuto nazionale e concordato su come la raccolta dati a livello regionale sia del tutto carente a causa della mancanza di un Direttore Sanitario Regionale. Poche possibilità possono infine a parere di Groppo trovare spazi di revisione delle tariffe e ancor meno di revisione delle aliquote IVA.

Poste in votazione, la relazione e il Bilancio sono state approvate all’unanimità.

Rapido è stato l’esame dei punti successivi, con la ratifica del Bilancio Preventivo 2016, la conferma dei Delegati regionali per la partecipazione all’Assemblea Nazionale di Mantova, la nomina dei componenti la Commissione regionale verifica poteri mentre nessuna candidatura è emersa a componente della Commissione nazionale verifica poteri. L’Assemblea ha quindi confermato in 25 il numero dei Consiglieri regionali per il mandato 2017-2020. 

Infine, la mozione finale, particolarmente articolata, ha raccolto i principali temi assembleari e formulato una serie di indirizzi per l’azione del Consiglio direttivo.

     Il cammino dell’AVIS Regionale, continua…

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